La storia del Collegio Griziotti.

Il collegio Benvenuto Griziotti, originariamente destinato a essere casa-albergo gestita dal comune di Pavia, nel 1980 viene ceduto, con atto di convenzione, in uso gratuito all'Opera universitaria, che la trasforma in uno dei famosi collegi universitari di Pavia.
Il primo incarico di rettorato viene affidato al prof. Giorgio Panella. A partire dal 1981, con il passaggio delle competenze per il diritto allo studio universitario alle regioni, viene gestito dall'Istituto per il diritto allo studio universitario (ISU) di Pavia.

Lo stemma.


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Lo stemma fu ideato dal primo rettore del collegio Prof. Giorgio Panella. Esso rappresenta il sigillo minore del comune di Pavia (una croce bianca in un campo rosso, successivamente riadattato su campo amaranto in modo da ricordare il colore goliardico del collegio stesso). Il modello originale del sigillo è conservato presso i Musei Civici, situati all'interno del Castello Visconteo.
Se si presta attenzione alla morfologia dello stemma, si può notare la sua particolare asimmetria. Tale imperfezione deriva dall'uso prolungato del sigillo applicato su lettere e documenti insieme alla ceralacca.
Attorno allo stemma del Collegio vi è la scritta "COLLEGIVM BENVENVTO GRIZIOTTI DICATVM PAPIAE" ovvero "Collegio dedicato a Benvenuto Griziotti, Pavia."

Mission.

La mission del collegio si può riassumere nel suo stesso motto : “Fecisti patriam diversis gentibus unam”. In questa frase, citazione tratta dal poema ͞"De Eredito Suo" di Claudio Rutilio Namaziano suggerita da uno studente del collegio, sono racchiusi lo spirito e lo stile di vita dei suoi studenti. La struttura ospita ragazze e ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia e non solo, se si considerano tutti gli studenti accolti attraverso il programma Erasmus e altre associazioni. Questo fa del Griziotti un posto adatto ad un fervido scambio culturale favorito dall’ atmosfera familiare e amichevole.

Camillo Golgi

Benvenuto Griziotti.


Il nome del collegio ricorda l'economista Benvenuto Griziotti , studioso di finanza italiano. Benvenuto nasce a Pavia il 30 maggio 1884 da una famiglia pavese e di lunga tradizione patriottica. fu tra gli esponenti del partito socialista unitario. Dopo la laurea in giurisprudenza presso l'Università di Pavia, proseguì gli studi a Losanna con V. Pareto e poi a Roma.
Nel 1907, con il sostegno di L. Einaudi, conseguì la libera docenza in scienza delle finanze presso l'Università di Torino; quindi, nel 1914, vinse il concorso per la cattedra di diritto finanziario e scienza delle finanze bandito dall'Università di Catania, città ove si trasferì, rimanendovi fino al 1920, quando fu chiamato dalla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Pavia, ove insegnò fino al 1954, anno in cui andò fuori ruolo.
Benvenuto Griziotti intrattenne anche intense relazioni con istituti universitari stranieri. Nel 1923 e nel 1927, insegnò presso le università di Buenos Aires (che nel 1923 gli conferì la laurea honoris causa), Rosario e Córdoba; nel 1930 tenne lezioni anche presso l'Università di Berlino. Nel 1929, presso l'Università di Pavia, aveva fondato l'istituto di finanza che, ricollegandosi all'antica tradizione dell'insegnamento della scienza delle finanze presso quell'Università, ne aveva fatto un punto di riferimento nazionale relativamente a questa branca di studi. Aderì nel maggio 1925 al "manifesto degli intellettuali antifascisti", al punto che sul finire del 1926, su segnalazione del Ministro della pubblica istruzione, fu denunziato alla Commissione provinciale e condannato al confino e fu proposta la sua ammonizione a causa di alcune pubblicazioni ritenute sovversive.
Sul finire degli anni trenta ed inizio quaranta si avvicinò al fascismo. La sua ultima lezione, Il potere finanziario e il diritto finanziario nello studio autonomo delle finanze pubbliche, fu pubblicata sulla Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze. Si spense a Pavia il 2 novembre 1956.


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